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3AZ, il nuovo standard di resilienza cloud: OVHcloud e Enix

Rémy Vandepoel27/07/20264 min. di lettura

3AZ, il nuovo standard di resilienza cloud: OVHcloud e Enix

Un minuto di indisponibilità che si trasforma in un incidente grave, picchi di chiamate API massivi, un cliente B2B che non accetta interruzioni: uno scenario quotidiano per molte piattaforme SaaS critiche.

In una recente presentazione, Alexandre Buisine, Associate Director di Enix, e Maxime Lehmann, Product Marketing Leader di OVHcloud, hanno utilizzato un caso reale di un cliente - una soluzione di ticketing SaaS B2B - per dimostrare come l'architettura 3AZ (3 Availability Zone) di OVHcloud, associata al livello di piattaforma gestita di Enix, permetta di costruire un'infrastruttura davvero resiliente, senza eccessive complessità.

Un caso cliente tutt’altro che semplice

Il contesto è quello di una piattaforma di ticketing B2B che deve assorbire picchi di chiamate massivi e concentrati. Se si supera un minuto di indisponibilità, si parla già di interruzione di servizio per il cliente finale.

L'architettura si basa su componenti cloud-native tradizionali: Load Balancer, infrastruttura Kubernetes gestita, PostgreSQL, Elasticsearch. La vera sfida è assemblarli in modo che nessuno di loro diventi un single point of failure. Non si tratta di un'esigenza esclusiva di questo tipo di applicazione: l'alta disponibilità è una fonte di preoccupazione per molte aziende e applicazioni.

La risposta: la promessa dell’architettura 3AZ

OVHcloud ha riprogettato la propria infrastruttura regionale intorno ad Availability Zone fisicamente separate: tre datacenter distanti oltre 30 km, collegati da una latenza inter-zona inferiore a 1 ms. L'obiettivo: sopravvivere a un incidente locale senza compromettere in alcun modo le prestazioni dell’applicazione.

Multi-AZ OVHcloud

Non tutti i servizi si comportano allo stesso modo in caso di malfunzionamento locale:

I servizi regionali (Object Storage, database gestiti, Load Balancer, Public IP, Managed Kubernetes Service) offrono un'alta disponibilità nativa. Al contrario, per i servizi di zona, come le VM tradizionali, spetta all’architetto occuparsi della distribuzione e del failover. Un’architettura 3AZ non è una bacchetta magica, bensì una base che semplifica notevolmente la costruzione di un'architettura resiliente.

Questa base può essere associata a una Landing Zone: un framework di governance automatizzato (reti, IAM, log, monitoraggio) che garantisce che ogni componente, sia che venga implementato in una zona o su scala regionale, rispetti le best practice di resilienza, sicurezza e conformità.

Managed Kubernetes Service mostra l’aumento della resilienza dei prodotti infrastrutturali e PaaS offerti.

Infatti, la nuova offerta MKS Standard implementa un control plane attivo-attivo su 3AZ, con un etcd dedicato di 8 GB e una capacità di 500 nodi per cluster. Per quanto riguarda la rete, i nodi sono privati di default e presto verrà rilasciata un'API "Private Exposition" per gestirli, mentre CNI Cilium offre maggiori prestazioni e osservabilità. Puoi trovare maggiori informazioni su questo case study sul sito della CNCF.

"La resilienza è fornita di default, senza costi aggiuntivi di traffico tra le Availability Zone."

Maxime Lehmann, Product Marketing Leader di OVHcloud

Oltre l'infrastruttura: la gestione

Un’architettura 3AZ ben progettata elimina il rischio di indisponibilità, non l'onere operativo che ne deriva: upgrade di versione, derive di configurazione, incidenti da gestire, scelte sul lungo periodo. La resilienza dell'infrastruttura sposta il problema, non lo risolve completamente.

Questo è particolarmente vero per i clienti che vogliono andare oltre la solidità tecnica e desiderano che l'intero funzionamento, fino al livello applicativo, sia gestito, in modo da concentrarsi sul proprio core business. Con lo sviluppo dell’IA agentica, questa logica potrebbe affermarsi ancora di più.

La soluzione di Enix: trasformare l'infrastruttura in un servizio gestito

Un'infrastruttura resiliente non è sufficiente per garantire un servizio duraturo. Il livello "Enix on Top" aggiunge il project management, i componenti aggiuntivi (osservabilità, sicurezza e sviluppi su misura) e supporto umano: troubleshooting da parte di ingegneri senior disponibili 24/7, monitoraggio della migrazione, gestione FinOps.

“Non vendiamo solo un’infrastruttura, bensì un servizio finale altamente disponibile con un'unica porta di accesso per la gestione operativa”.

Alexandre Buisine, socio dirigente di Enix

Dal kick-off alla produzione in meno di un mese

Uno dei punti di forza di Enix è la rapidità di implementazione. Il processo si svolge in cinque fasi:

  • Kick-off
  • Validazione del buono d'ordine globale (infrastruttura + prestazioni) da parte di Enix
  • Fornitura dell'infrastruttura da parte di OVHcloud
  • Deploy del livello "Enix on Top"
  • Passaggio in produzione

Questo ciclo completo può essere realizzato in meno di un mese in alcuni casi, a differenza dei progetti HA gestiti internamente, che richiedono tempistiche ben più lunghe.

Questo si verifica soprattutto a causa della molteplicità di interlocutori e di validazioni, o di altri progetti da portare avanti contemporaneamente che non permettono di dedicarsi al 100% a una sola attività.

Conclusioni

Il risultato dei deploy su diverse Availability Zone è un cambio di prospettiva: l'alta disponibilità non viene più presentata come un progetto di ingegneria costoso e su misura, riservato alle grandi aziende, bensì come una caratteristica che l'infrastruttura cloud dovrebbe offrire nativamente.

OVHcloud fornisce la base tecnica con 3AZ (isolamento fisico, replica automatica nei servizi regionali, SLA contrattuale) e Enix colma il divario tra un'infrastruttura disponibile sulla carta e un servizio realmente gestito e monitorato quotidianamente.

La domanda che devi farti è: la tua architettura attuale sopravviverebbe alla perdita completa di un datacenter in questo momento? Se la risposta non è un “sì” immediato, è probabilmente arrivato il momento di scoprire cosa può cambiare con l’architettura 3AZ (e il supporto associato).


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